normativa olio extravergine di oliva

La normativa sull’olio extravergine di oliva

Ogni tipologia di prodotto alimentare per essere commercializzata segue determinate regole: dai cibi ai vini, tutti i prodotti enogastronomici devono sottostare a leggi di volta in volta emesse dallo Stato Italiano o dall’Unione Europea; questi insiemi di regole servono a dettare delle buone pratiche sia nella coltivazione che nella produzione e nell’imbottigliamento. Esiste anche una normativa sull’olio extravergine di oliva, e oggi la vedremo insieme.

Un prodotto, tante normative e regolamenti

L’olio d’oliva è un prodotto che, prima di arrivare sugli scaffali (fisici e virtuali) di negozi e supermercati, segue rigide norme che regolano in termini legali il processo di produzione, gli ingredienti che lo compongono, l’imbottigliamento e l’etichettatura.


Per definizione, codificata dalla direttiva 136/66/CEE dell’Unione Europea sulle denominazioni commerciali, l’olio extravergine di oliva è il frutto della spremitura delle olive esclusivamente con mezzi meccanici.

La normativa Regolamento CEE 1531/2001 sulla classificazione degli oli d’oliva

Oltre alla normativa sulla denominazione commerciale, ne esiste una che sulla classificazione dei diversi oli su base organolettica, che ovviamente comprende anche quello extravergine: si tratta del Regolamento CEE 1531/2001 del Consiglio del 23 luglio 2001, entrato in vigore dal 1° novembre 2003, che regola di fatto tutte le denominazioni degli oli d’oliva vergini, extravergini e di sansa.

Le tipologie di olio sono suddivise da questo regolamento in oli vergini d’oliva e oli di sansa. Nello specifico:

Oli d’oliva vergini

Sono gli oli ottenuti dalla spremitura delle olive esclusivamente con mezzi e metodi meccanici e processi fisici che non causino alterazione dell’olio; essi devono aver subito come soli trattamenti quelli inclusi in questa lista: lavaggio, decantazione, centrifugazione e filtrazione.

Gli oli d’oliva vergini, a loro volta, sono suddivisi in:

  • Olio Extravergine di oliva: olio con acidità massima di 0,8 grammi per 100 grammi di prodotto e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.
  • Olio di oliva vergine: olio con acidità massima di 2 grammi per 100 grammi di prodotto e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.
  • Olio di oliva vergine lampante: olio con acidità superiore a 2 grammi per 100 grammi e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.

Oli di sansa di oliva

  • Olio di sansa d’oliva: olio ottenuto da taglio di olio d’oliva vergine (non lampante) e olio di sansa di oliva raffinato; questo olio ha un’acidità non superiore a 1 grammo per 100 grammi e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.
  • Olio di sansa di oliva greggio: olio ottenuto dal trattamento con solventi o processi fisici, oppure olio corrispondente all’olio di oliva lampante, con caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.
  • Olio di sansa d’oliva raffinato: olio ottenuto dalla raffinazione dell’olio di sansa greggio con acidità massima non superiore a 1 grammo per 100 grammi e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.

Oli d’oliva

  • Olio d’oliva: olio ottenuto dal taglio di olio d’oliva vergine (non lampante) e olio d’oliva raffinato, con acidità non superiore a 1 grammo per 100 grammi e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.
  • Olio d’oliva raffinato: olio ottenuto dalla raffinazione di olio di oliva con acidità non superiore a 0,3 grammi per 100 grammi e caratteristiche conformi a quelle previste per la categoria.

    Normativa sull’etichettatura dell’olio extravergine di oliva

    Nel 2016 alle leggi già in essere si sono aggiunte quelle contenute all’interno di una nuova normativa, che è andata a toccare in particolare l’etichettatura dell’olio extravergine d’oliva.

    Per prima cosa bisogna sapere che l’etichetta è una delle parti meno statiche della produzione di olio extravergine: le normative a riguardo cambiano in continuazione, aggiungendo e cancellando obblighi e diciture da indicare sulla bottiglia.

    Possiamo dire che l’etichetta dell’olio d’oliva è suddivisa in due parti: quella con diciture obbligatorie da riportare e quella con informazioni facoltative. Le informazioni obbligatorie sono regolate rigidamente da normative sia nazionali che internazionali e vanno idealmente ad aiutare il consumatore a capire che cosa effettivamente stia acquistando; quelle facoltative, invece, aiutano i produttori a distinguere sul mercato i loro prodotti in base a purezza ed eccellenza.

    Come detto poco sopra, le informazioni cambiano a seconda dei regolamenti; dal 13 Dicembre 2016, infatti, le aziende si sono dovute attrezzare per due modifiche da riportare in etichetta: una relativa ai valori nutrizionali (in realtà già contenuta nel regolamento comunitario 1169/2011, ma il cui termine decorreva proprio da tale data), l’altra al termine minimo di conservazione.

    Ad oggi le informazioni obbligatorie da riportare sull’etichetta dell’olio extravergine di oliva secondo Regolamento UE 1169/2011 sono:

    • denominazione
    • quantità netta
    • data di scadenza
    • condizioni di conservazione e impiego
    • luogo di provenienza
    • valori nutrizionali

    Le informazioni facoltative, invece, sono le indicazioni:

    • “prima spremitura a freddo”
    • “estratto a freddo”
    • caratteristiche di gusto e odore
    • acidità e acidità massima
    • campagna di raccolta

    Abbiamo affrontato più a fondo in un articolo precedente l’argomento etichetta dell’olio extravergine di oliva, che vi invitiamo a leggere.

    Le normative sull’olio extravergine: uno strumento al servizio del consumatore

    Come sarà adesso chiaro, le normative sull’olio d’oliva extraverginesono molte e complesse: conoscerle bene ci aiuterà ad avere uno strumento a nostra disposizione per capire davvero che cosa portiamo sulle nostre tavole, e capire quale sia il vero olio d’oliva extravergine d’eccellenza.

    Fonte: frantoiosanmartino.it


    Olio extravergine l’anni dell’IGP

error

Ti potrebbe interessare...

Rintracciabilità e tracciabilità E’ la capacità di ricostruire la storia e di seguire l’utilizzo di un prodotto mediante identificazione documentate relativamente ai flussi materiali ...
Nuove regole per l’omologazioni dei trattori... Fra qualche mese i trattori agricoli a ruote dovranno risultare omologati in tutta l'Unione Europea superamento delle vecchie regole. Dal 1° gennaio 2...
Novità per l’etichetta dell’olio per l... Chi non ha ancora realizzato le etichette per l'olio extra vergine di oliva dovrà tenere conto di due grandi novità che diverranno applicative dalla p...
Olio extra vergine d’oliva: quali marche comprare ... L'olio extra vergine d’oliva è il prodotto italiano più contraffatto di sempre. A causa dello scandalo che come ricorderete ha coinvolto ben 7 big ita...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.