Ecco “Nerovulcano”: un olio di carattere, che nasce sull’Etna

NeroVulcano arriva da Bronte, dalle pendici dell’Etna. Con lui debutta il nuovo progetto.
La Tonda: “Un’ olio, un territorio”. L’idea è raccontare ogni anno uno spicchio di Sicilia attraverso l’olio extravergine, uno dei suoi prodotti più caratteristici. Niente di nuovo. I francesi, con il vino e il terroir, possono dare lezioni. I vignaioli italiani li hanno imitati con successo. Oggi la Toscana dei Super Tuscan, le Langhe del Barolo, la Franciacorta degli spumanti, l’Etna dei grandi rossi sono riconosciute come mete di turismo enologico. Il vino ha fatto crescere il territorio.

Il mondo dell’olio, almeno quello rappresentato dalle grandi aziende, invece sembra fermo a un secolo fa. Lavora in direzione ostinata e contraria: importa olio da tutto il mondo, purché sia a buon prezzo, lo mescola nelle classiche bottiglie da supermercato e lo serve con la vaga dizione di oli di provenienza comunitaria oppure extracomunitaria. Quando va bene, visto che l’anno scorso il test del dna ha svelato che una enorme partita di extravergine “italiano” in realtà arrivava da tutto il bacino del Mediterraneo.

Collegare un prodotto a un luogo fisico non è una trovata di marketing. Perché bisogna metterci la faccia. Perché è una fatica doppia. Almeno se lo fai come lo abbiamo fatto noi. Non siamo andati in un frantoio a comprare una partita di olio. Ma abbiamo preso la macchina e in compagnia di Luigi Larocca, agronomo e amico, ci siamo messi a viaggiare tra gli uliveti di Bronte, alle pendici dell’Etna. Abbiamo ispezionato il territorio, abbiamo parlato con i contadini, abbiamo assaggiato. Chilometri e chilometri senza risolvere niente. Poi, un tassello alla volta, il progetto è sbocciato da solo.

È un olio di grande struttura e non bisogna aver paura dell’amaro. Si può osare perfino con pesci di struttura come un tonno rosso o un crostaceo alla brace. Noi – nella serata di presentazione alla stampa – l’abbiamo messo alla prova: con una classica bruschetta, su un’insalata di gamberi, con un radicchio amaro, sulle lenticchie stufato, su un formaggio di mucca fresco e perfino nel dessert. Provateci anche voi.

 

La Tonda

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