Nuove regole per l’omologazioni dei trattori nell’Unione europea

Fra qualche mese i trattori agricoli a ruote dovranno risultare omologati in tutta l’Unione Europea superamento delle vecchie regole. Dal 1° gennaio 2018, infatti, entrerà in vigore pieno il regolamento 167/2013 (Mother Regulation) che raccoglie in un unico grande provvedimento il pacchetto di norme UE relative all’omologazione di trattori agricoli fabbricati a partire dal 1° gennaio 2016. Quindi, per quanto riguarda impianti frenanti, sicurezza funzionale, sterzo, ganci traino, masse massime a carico, masse rimorchiabili, dimensioni e velocità massime dovranno essere conformi in tutta Europa comunitaria. La finestra di due anni (2016 – 2018) è stata prevista per consentire alle grandi aziende costruttrici di adattarsi gradualmente alle nuove prescrizioni. L’obbligo di uniformarsi al regolamento non riguarda R-Rimorchi, S-Attrezzature intercambiabili trainate, C-trattori a cingoli, T4.1/2-trattori a ruote per uso speciale ed esemplari unici per i quali il costruttore è libero di scegliere tra l’omologazione nazionale oppure quella europea.

L’elaborato è il risultato di un percorso che ha coinvolto i maggiori esperti del settore, supportando i legislatori che hanno così potuto approfondire le esigenze e problematiche di quest’ambito. L’obiettivo principale della legge, costituita da 78 articoli, è quello di unificare e semplificare tutte le procedure in materia di omologazione dei mezzi agro-forestali, per meglio garantirne la sicurezza funzionale e allineare il mercato agromeccanico comunitario nella direzione della competitività. Un impegno particolare è avvenuto in tema di sicurezza. C’è stato un grande lavoro sull’impianto di frenatura (con un atto delegato completamente dedicato, RVBR – Reg. 68/2015), sulla postazione di guida ed i comandi, migliorati nel segno dell’ergonomia e del confort di guida; e sulla sicurezza dell’operatore, più tutelato e salvaguardato in ogni fase del suo lavoro. Si evidenziano anche le prescrizioni costruttive e funzionali e quelle per rispettare l’ambiente, riferite alle emissioni acustiche e di scarico.
Degno di nota è anche l’aspetto delle masse massime, ammissibili a pieno carico e per asse. Con la nuova omologazione si stabilisce che la massima massa a carico passa da 14 a 18 t per i mezzi a 2 assi, da 20 a 24 t per quelli a 3 assi e a 32 t per i veicoli a 4 assi. Questo è stato fatto per dare la maggiore sicurezza garantita dai sistemi di frenatura, divenendo di fatto equiparabile a quella dei veicoli stradali. In caso di accoppiata rimorchio e trattore, le maggiori masse a carico consentite valgono solo se entrambi i mezzi sono omologati secondo le nuove regole europee. Quindi, se uno dei due non è Mother Regulation, i limiti di massa rimangono quelli del vecchio ordinamento.
Dunque, il regolamento 167/2013 si presenta come una vera e propria svolta, un passo in avanti che comporterà un grande impegno per tutti gli addetti ai lavori. Per consentire una corretta integrazione e compatibilità tra il Regolamento di omologazione europeo e le disposizioni normative costruttive e comportamentali vigenti a livello nazionale (contenute nel Codice della Strada), il Ministero dei Trasporti elaborerà delle specifiche circolari al fine di chiarire in modo univoco l’applicabilità delle nuove disposizioni comunitarie a livello nazionale.

 

M.O.

Ti potrebbe interessare...

confezionamento Evo: cure e normative Uno degli ultimi scalini della lunga scala che porta l’olio dall’oliva al consumatore lo costituisce l’operazione di confezionamento. Vediamo tutte le...
Frantoi oleari e oleifici: nuove Linee Guida dal C... Con Nota prot. n. 12622 del 26-09-2017 il Comando dei Vigili del Fuoco detta alcune "Linee guida di prevenzione incendi per la progettazione, costruzi...
Mercato “oro liquido” Decrerto Decreto Ministeriale 10 dicembre 2014, n. 6931 Decreto Ministeriale 24 novembre 2014, n. 86483 Decreto Ministeriale 18 n...
Conoe: tassa di smaltimento anche per gli oli di o... L'articolo 10 della legge 28 luglio 2016, n.154 stabilisce, a decorrere dal 1° luglio 2017, l'applicazione del contributo ambientale Conoe anche per g...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.