Zona che vai, ulivo che trovi

Mai pianta ha diviso più gli esperti come l’ulivo. Dal Nord a Sud infatti cambiano i tempi, i modi e perfino i “disegni” che gli si danno. Questo perché ogni zona olivicola tiene conto della terra, del clima e delle cultivar, dell’età dell’ulivo e della sua eventuale risposta. Da questi elementi, ne deriva un certo “sistema di potatura”. Tutti hanno in comune l’attenzione a non far crescere rami all’interno della pianta, lasciando che luce, aria, sole e perfino uccelli ci possano passare dentro. La potatura segue la crescita della pianta, quindi è limitata nei primi tre anni di vita, quando si eliminano polloni (ai piedi), succhioni (sul tronco) e rami rotti o/e secchi. Questo tipo di potatura leggera è detta di “allevamento” e mira a concentrare la linfa nella chioma: in questa fase è preferibile contenersi nel lavorare di forbici per far entrare in produzione la pianta senza creargli squilibri innaturali. Esiste poi la potatura dell’ulivo indicata come “di mantenimento”, che ne “contiene” la crescita: in questo caso consiglio di riflettere sui tagli in quanto non si può tornare indietro e correggere il taglio già fatto. Decisamente più energica è invece la potatura della pianta ormai matura.

Potatura: le 3 regole base

La potatura è un appuntamento annuale cui non ci si può sottrarre. È importante tanto quanto la raccolta delle olive. Ma la potatura tiene conto di diversi elementi tra cui anche della pioggia, che quando cade può danneggiare il ramo tagliato. Per questo, consiglio: 1) tagli nel senso contrario rispetto alla gemma; 2) tagli di rami con diametro contenuto, in quanto la cicatrizzazione dei rami toglie “energie” a tutto l’apparato radicale; 3) tagli più frequenti ma mirati e leggeri.


Periodi della potatura

Esistono diverse correnti di pensiero sulla potatura dell’ulivo. C’è quella fatta d’inverno, praticata nei periodi in cui la pianta è in riposo vegetativo (gennaio-marzo). Ma si può potare anche in estate e allora è una sorta di limatura, di completamento, di formazione, e prevede tagli leggeri (aprile-luglio). Ovviamente esistono anche situazioni straordinarie, quando ad esempio l’ulivo è trapiantato o presenta malattie.


Tiziano Codiferro

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