Cura Scortichini

Il problema xylella e la cura Scortichini

Si parla da anni del problema xylella fastidiosa, ma non tutti sanno che il batteriologo Marco Scortichini ha trovato quella che potrebbe essere una cura.
Nel 2015 è cominciata la sperimentazione in tre aziende del Leccese i cui alberi erano stati infettati da xylella. Si è cominciato con delle potature severe, ma in molti casi l’albero ha avuto notevoli danni fisiologi, tanto da causarne la morte. Si è pensato quindi di irrorare con dosi massicce gli alberi infetti con un prodotto a base di zinco, rame e acido citrico, già utilizzato in agricoltura biologica.
Per capire l’effettivo funzionamento di questa “cura” non sono stati trattati tutti gli alberi, in maniera da poter dimostrare la differenza tra piante malate e piante che hanno ricevuto il composto. Dopo un paio d’anni si è cominciata a vedere la differenza. Gli alberi trattati hanno superato le gelate di gennaio 2017 e la successiva siccità estiva, mentre le piante non trattate sono morte o deperite.
“L’aver potuto effettuare analisi molecolari a supporto di una “prova di campo” avvalora ulteriormente lo studio. Abbiamo anche verificato la notevole sistemicità del prodotto, in grado di raggiungere i tessuti xilematici della pianta dove vive e si moltiplica il batterio, nonchè il rilascio di ioni di zinco e rame nello stesso xilema” (Intervista a Marco Scortichini – Fonte la gazzetta del mezzogiorno)
Oltretutto, questo trattamento non lascia tracce nelle olive, i valori tra le piante trattate e quelle non trattate sono pressochè identici. Bisogna però considerare che oltre alla nebulizzazione della “cura Scortichini”, ci sono altre regole da seguire per riuscire a salvare la pianta: ripetute erpicature del terreno nel periodo primavera-estate per ridurre le popolazioni degli insetti vettori, nonchè le potature regolari ed equilibrate.
La nebulizzazione “mira a ripristinare la struttura dell’albero riportandolo ad una fisiologia più equilibrata e a correggere situazioni di scarsa fertilità del suolo”.
Bisogna però precisare una cosa, la chiamano “Cura Scortichini”, ma in realtà l’albero non guarisce, il batterio non viene debellato, ma gli si da la forza per vivere e continuare a produrre, senza bisogno di abbatterlo, che è comunque una gran cosa.

 

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