Olio, elisir di lunga vita

Olio extravergine, un elisir di lunga vita.

Esiste un antico proverbio italiano che dice: «Dolori? Olio dentro e olio fuori», concetto saggio e sintetico che racchiude una profonda verità: l’olio extravergine d’oliva è un alimento unico e straordinario, in grado di risolvere o alleviare svariati problemi legati alla salute. Lo sapete? Fa anche dimagrire (alla faccia dei pregiudizi!)

Proprio così, i nostri nonni, pur non potendo contare su un consistente bagaglio di informazioni scientifiche a supporto, la sapevano lunga. Molto prima che il cibo diventasse tematica di moda, la saggezza popolare aveva già colto l’immenso potenziale di questo alimento.

Alimento indispensabile per la nostra salute, l’extravergine si rivela un alleato fondamentale per una corretta perdita di peso. 

Il sovrappeso rappresenta un problema rilevante sia da un punto di vista sociale che economico e malgrado siano stati effettuati diversi interventi di prevenzione, attraverso campagne di educazione alimentare, perdurano alcune credenze che bandiscono tutta una serie di alimenti, olio d’oliva compreso, i quali essendo di per sé grassi (ossia fonte di lipidi nella nostra dieta) vengono banalmente considerati responsabili dell’aumento di peso, dell’accumulo di “ciccia” e della deposizione di grasso viscerale. 

Ma veniamo al dunque e accendiamo i riflettori solo su ciò che è scientificamente ed epidemiologicamente accertato: l’olio extravergine di oliva, uno degli ingredienti più antichi e più amati della dieta mediterranea, può essere considerato un elisir di lunga vita. Vediamo perché.

Per ottenere dall’olio extravergine di oliva i migliori benefici, però, occorre fare una scelta consapevole in direzione della qualità.

Ovviamente si parla solo di oli di altissima qualità, come l’olio Zito; un olio che proviene solo da ulivi che appartengono al cultivar “Santagatese”, varietà olea molto pregiata e dall’altissima resa, da cui si ricava un olio monocultivar leggero, armonioso e molto profumato, lavorato nella maniera giusta, che conserva intatto quel patrimonio di composti che hanno effetti su vari organi del nostro corpo.

Non fa ingrassare, abbassa il colesterolo, aiuta a digerire

Proprietà digestive

Innanzitutto, al contrario di quello che si crede, l’olio extravergine è un ottimo digestivo. Questo significa che aumenta la secrezione degli enzimi digestivi e la produzione di sali biliari: il fegato si stimola facendo partire nel modo giusto il flusso biliare, ed è esattamente quello che fa l’olio d’oliva.

E siccome il colesterolo si elimina con il flusso biliare, ecco che assumere olio tutti i giorni, ormai è dimostrato scientificamente, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo.

Anche per la gastrite è un ottimo rimedio, perché ha grande effetto antinfiammatorio sulle mucose dell’apparato digerente. Agisce poi sull’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e del calcio.

 

Cancro e sindrome metabolica

 L’olio, in sinergia con altri cibi, ad esempio alle verdure, ne potenzia le possibilità di assorbimento delle vitamine. E le verdure a loro volta amplificano nel nostro organismo gli effetti dell’olio, con un benefico scambio.

Dimostrati anche da molti studi scientifici sono gli effetti anticancro dell’extravergine, dal momento che i suoi componenti inibiscono la proliferazione cellulare

Nei primi anni di vita è un alimento indispensabile, e la sua composizione è simile a quella del latte materno.

 L’olio è anche un grande alleato nel combattere una delle patologie più diffuse del nostro tempo: la sindrome metabolica. Un eccesso di insulina nell’organismo provoca

l’insorgere di tumori, colesterolo alto, obesità, infarti, diabete. Aggiungendo olio extravergine nella dieta si riduce la quantità di insulina prodotta dall’organismo.

Un aiuto nella dieta

Il mio consiglio, dunque, è di consumare almeno 2-3 cucchiai al giorno, fino a 4 a seconda delle esigenze personali. In molti casi, può anche aiutare chi è a dieta: la mantecatura in olio caldo, ad esempio di un piatto di pasta, riduce l’assorbimento degli zuccheri del 30 per cento. E non è vero che l’extravergine, in cottura, sia meno stabile alle alte temperature. Anzi, se viene mantenuto sotto il “punto di fumo” che è a 180 gradi, è l’ideale per ogni tipo di frittura.

Infine, è importante non trascurare l’aspetto gratificante, all’interno di un percorso nutrizionale, che dà l’olio di qualità grazie alle sue eccellenti caratteristiche organolettiche, capaci di esaltare il sapore dei cibi. Questo aspetto è fondamentale affinchè la dieta non venga considerata una “punizione”, ma un modello da adottare per tutta la vita. 

 Dott.ssa Angela Scaffidi

angela.scaffidi@live.com

cell. 345 7724313

L’olio d’oliva, sigillo della “ Diaita ” Mediterranea

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