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Xylella, stop speculazioni: acquistate a 2€ 200mila piante

La liberalizzazione del reimpianto di nuovi ulivi nella zona colpita dalla xylella fastidiosa ha fatto scattare la corsa all’acquisto di piantine di cultivar “Fs-17”, meglio conosciuta come “favolosa”. In Italia sono solo tre i vivai (uno a Terlizzi, uno a Perugia e l’altro a Randazzo in Sicilia) che, avendo il brevetto, possono produrre la varietà olivicola risultata essere tollerante, anche meglio del “leccino”, al batterio. Ma il rischio di speculazioni è dietro l’angolo e in questi mesi, anche prima che l’Unione Europea cancellasse il divieto di impianto introdotto con la Decisione di esecuzione numero 789 del 2015, sono stati tanti gli esempi portati dagli olivicoltori a dimostrazione di come nei preventivi richiesti ai vivai il prezzo per l’acquisto della favolosa fosse lievitato fino quasi a triplicare.
Per bloccare le speculazioni sull’acquisto di ulivi e per mettere al riparo gli agricoltori anche da quelle che potrebbero rivelarsi vere e proprie truffe, la “Voce dell’Ulivo” ha acquistato 200.000 piante certificate di favolosa. Le piantine saranno distribuite a partire da ottobre 2018 – tanta attesa è giustificata dal fatto che prima di procedere con gli impianti bisogna mettere a dimora il terreno – con priorità ai piccoli agricoltori, ad un prezzo, franco arrivo piattaforme di distribuzione, di 2 euro. «Si tratta dell’importo a pianta – hanno sottolineato dalla “Voce dell’Ulivo” – un prezzo che è frutto di una lunga trattativa con uno dei vivai concessionari della cultivar “FS-17” (favolosa)».
Bloccare il prezzo mette al riparo gli agricoltori da qualsiasi speculazione, garantendo al tempo stesso la qualità delle piante, ognuna delle quali schedate per poter essere sempre rintracciate. «Questa è la prima azione concreta sul territorio dopo la scoperta delle due cultivar resistenti, leccino e favolosa – hanno aggiunto dal Comitato –, che mira a garantire all’olivicoltore: un basso costo delle piante brevettate, la garanzia di tracciabilità e sanità delle piantine, un supporto logistico e un supporto tecnico».
Perché, è bene saperlo, la cultivar favolosa ha bisogno di determinati accorgimenti, come l’irrigazione, altrimenti non fruttificherà. Motivo per cui la “Voce dell’Ulivo” si metterà a disposizioni di chi vuole puntare su impianti di questo tipo. «Gli agricoltori salentini vogliono tornare a piantare ulivi e noi abbiamo voluto investire sulla nostra e sulla loro caparbietà incominciando dall’acquisto di piante – hanno spiegato i responsabili del Comitato – . Questa sarà solo la prima di una serie di iniziative concrete che accompagneranno gli agricoltori nella ricostruzione delle zone del Salento già da tempo distrutte da xylella, in attesa che si pronunci la scienza in merito all’efficacia degli innesti per salvare i monumentali e in merito alla resistenza dei semenzali. Questi ultimi rappresentano un immenso patrimonio genetico autoctono, che certamente potrà garantire un futuro ricco di biodiversità e quindi di soluzioni, tali da far ritornare al vecchio splendore il nostro territorio oggi devastato dal batterio».
La Voce dell’Ulivo, per scelta, non ha per il momento acquistato piante di leccino, giacché cultivar non essendo sottoposta a royalties è offerta da una pluralità di vivai la cui concorrenza tra di loro non crea regimi di oligopolio a danno degli agricoltori. Mentre, invece, non è così per la favolosa che, come si è detto, viene prodotta solo da tre vivai in tutta Italia. Intanto, il Comitato rende anche noti i nomi delle aziende che hanno offerto la piattaforma logistica, che può essere ampliata su richiesta, per la prenotazione e distribuzione delle piantine di ulivo, che sono tutti di circa dieci mesi di età: Frantoio Congedi Renato, Via Leuca, Ugento; Frantoio Congedi Matteo, Via Marina, Ugento; Cooperativa Acli Racale, via Provinciale Racale-Ugento, Racale; Frantoio Melcarne Andrea, via della Repubblica, Gagliano del Capo; Frantoio Melcarne Giovanni, via Panoramica, Gagliano del Capo; Azienda Agricola Barba Francesco, via S. Filio Contrada Saetta, Monteroni; Frantoio Giannuzzi Alessandro, via Vecchia Castrì Melendugno, Vernole.
Chi vorrà prenotare le piantine di favolosa potrà dunque farlo rivolgendosi a una delle aziende citate. Va detto che le prenotazioni avverranno mediante compilazione di apposito modulo e versamento di una quota minima del 30% del costo delle piante ordinate a conferma dell’ordine.

Fonte: Quotidiano di Puglia

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